Gaetano Mura

obiettivo TRANSAT 6,50

2009: l'Atlantico in solitario
www.gaetanomura.com

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25 Agosto 2009 Nuovo articolo su Vela.

21 Luglio 2009 Inserto Estate sulla "Nuova"

10 Luglio 2009 Altro articolo sulla "Nuova"

10 Giugno 2009 Vela. Ecco i ministi

giornaledellavela.com

2 luglio 2007 Una qualifica di 1100 miglia in solitario. L'ultima impresa di Gaetano Mura col suo Castelpesca

qualificaL'articolo che segue è stata una sorpresa anche per me, che giunta la Porto di Cagliari, con tanto di Manuale di Vela sottobraccio, ero convinta di dover raccogliere una serie di nozioni, dalla tecnica di navigazione alla metereologia. Ho trovato molto di più, vorrei condividere con voi la possibilità di guardare alla navigazione in solitario con occhi ancora curiosi. La navigazione come metafora della vita …estrema.

Quando ho incontrato Gaetano Mura, subito dopo l’arrivo a Cagliari, ero convinta di dover soccorrere un uomo distrutto dalla fatica, invece mi ha dato una mano a saltare in barca e ha chiacchierato con me per ore. Quando poi scioglie il riserbo e abbandona il pudore che naturalmente domina le emozioni uniche provate, ti rendi conto che durante i quasi 15 giorni di navigazione quest’uomo è stato su di un altro pianeta, che il mare non lo conosciamo affatto, che i limiti umani sono più che altro concetti relativi e senza confini netti. La sua capacità di coinvolgere chi lo circonda è davvero grande, lo guardi mentre parla della sua avventura e pensi:”Si, forse ho capito quanto è dura e faticosa questa navigazione…”e, per quanto possa essere lontana dalla tua idea di “piacevole” ti trovi d’accordo con lui anche quando ti racconta che per far fronte alle innumerevoli difficoltà che si presentano, può trascorrere 50 ore senza dormire. In quelle condizioni estreme, i ritmi sonno/veglia si adattano alle esigenze e se, generalmente si tende gestire micro sonni di 5-10 minuti ogni ora, scopriamo che anche questo può diventare un vero lusso. L’aspetto più pericoloso, ci spiega Gaetano è che quando si oltrepassa il sottilissimo confine di accettabilità, la mancanza di sonno non permette di valutare il proprio grado di stanchezza fisica. E durante una navigazione in solitario mentre si affrontano burrasche e tempeste, la determinazione e la precisione delle azioni vale la propria vita. Abbandonate quindi la poetica immagine della barca a vela che con 15 nodi di vento in poppa naviga attraverso placidi mari cristallini.

Nello spazio angusto di Castelpesca, dove ogni singola cosa ha una sua disposizione funzionale, ti rendi conto che la passione di Gaetano è davvero sconfinata, che lui è un navigatore atipico e che mai come in questo caso l’espressione fine a se stesso sia appropriata. Si, perché uno scopo vero e proprio probabilmente non c’è, è una ricerca incessante di sé, del mondo, dei limiti e delle potenzialità di entrambi e soprattutto del piacere che ne scaturisce, filosofia pura. Quando gli chiedi il perché di tutto questo, ti risponde che fondamentalmente segue il suo istinto.Se ciò apparentemente sembra stridere con il fatto che partecipi a delle gare, e optare invece per una navigazione libera e indipendente, Gaetano ti invita a riflettere sulla necessità di confrontarsi con altri, su quanto questo confronto sia produttivo così come lo è rispettare un programma e seguire la disciplina alla quale necessariamente il mare ti obbliga, rende la navigazione un momento di crescita personale e professionale. Durante gli ultimi mesi Mura, ha atteso a tutti gli impegni che gli hanno consentito di qualificarsi alla Transat 2009, dopo il Gran Premio d’Italia Classe Mini 6.50, il periodo Camarguese è stato davvero proficuo dal punto di vista esperienziale. La Mini Solo, è stata una prova durissima, il Golfo del Leone si conferma un mare insidioso, il mare in burrasca e venti fortissimi hanno costretto numerosi partecipanti a ritirarsi dalla gara.I francesi, veterani della Classe Mini, hanno salutato quindi con grande stima l’arrivo in porto di Mura che oltretutto ha guadagnato una buona posizione arrivando 15°. La Course des Lions disputata in doppio insieme a Pendibene, è stata una bella gara, alto livello tra le barche e gli skipper, e Gaetano non nega una iniziale tensione nel confrontarsi con velisti come Caracci, Podestà, Le Claquin, Douget che ha vinto l’ultima edizione della Transat. Grandissima soddisfazione quindi nel piazzarsi al 13° posto.

Ancora da Port Camargue i preparativi e la partenza per la qualifica in solitario, 1100 miglia senza scalo su percorso: Port Camargue – Barcellona – Port Camargue – Capo Corso – Giannutri – Capo Corso – Cagliari. Il via, venerdì 15 giugno, senza motore a bordo ( ciò significa che per qualsiasi emergenza dovrai cavartela solo ed esclusivamente a vela ) e con condizioni climatiche sfavorevoli. Una navigazione di 14 giorni e 22 ore attraverso il Mediterraneo, affrontando le più disparate situazioni tecniche, climatiche, logistiche e non ultime emotive. Si, a bordo si piange, ci si guarda dentro e, probabilmente ci si commuove sentendosi parte degli elementi naturali che si vivono, si affrontano, si rispettano. I momenti più difficili, non sono stati quelli che tutti noi potremmo immaginare, onde altissime, venti a più di 40 nodi, mare in burrasca, ma la bonaccia con tanto di nebbia. Una condizione di stasi che ti logora e che è la totale negazione di quello che stai cercando di fare, navigare. Il momento più estremo, quello alla boa nel Golfo del Leone, dove il mare ha dato davvero il meglio di sè. Durante tutto il percorso Gaetano è stato piuttosto conservativo, senza portare la barca al massimo, solo davanti alle Bocche di Bonifacio, notoriamente pericolose, con grande azzardo ha seguito l’impulso di arrivare prima possibile in Sardegna per poter finalmente navigare in acque familiari, portando a termine il 30 giugno alle 3del mattino la sua fantastica avventura.

Laura Ambus

tratto da: SailingSardinia.it

12 marzo 2007 Dalla Vendee al Gran Premio d'Italia; Pasquale De Gregorio a Genova

Dopo l'iscrizione di Giovanni Soldini constatiamo con piacere che un'altro grande Italiano dell'altura estrema si allineerà alla partenza: Pasquale De gregorio.
Il romano ha iniziato le sue frequentazioni nelle gare in equipaggio ridotto negli anni '80, partecipando, vincendo e stabilendo il record di percorrenza nell'unica regata Italiana di grande respiro allora esistente: la 500x2 dell'Adriatico.
Ci prende gusto e nel '92 col fido ULDB53 partecipa al Round the World Rally, giungedo terzo assoluto..

La visione dei grandi orizzonti gli fa maturare l'idea di tornarci da solo. L'obiettivo? Ovvio: la Vendee.
Inizia una lunga rincorsa col tempo ed il budget. Con caparbietà corona il sogno nel 2000 varando un 50 piedi di Felci col quale si classifica quarto alla Ostar e riesce a concludere l'edizione 2000-2001 della "regata" in solitario intorno al mondo e senza scalo per antonomasia... La Vendee Globe, appunto.

Ora torna sui Mini, dove ha già inanellato un buon palmares negli ultimi anni '90 con un secondo alla Roma ed alla 500 x2 in compagnia di uno dei più completi skipper naviganti sui mini in italia, Gaetano Mura. Tenete d'occhio il loro Castelpesca... ci sarà da divertirsi.

da http://www.classemini.it/

2 marzo 2007 Gran movimento per il Gran Premio d'Italia Mini 6.50

La prima regata italiana per i minitransat sta riscuotendo un interesse inaspettato. Anche Giovanni Soldini sarà della partita. E in Sardegna abbiamo due specialisti pronti a partire: Luciano Gessa e Gaetano Mura

Organizzato dallo Yacht Club Italiano e Classe mini 650 Italia, è la prima regata d’altura in Italia riservata esclusivamente ai minitransat.
Il percorso è suggestivo, con partenza da Genova porta i concorrenti in Francia, dove dopo il giro di boa dell’Ile du levant, e da li verso la Giraglia, si rientra in Italia, dove doppiata l’isola di Giannutri, si risale verso Genova, percorso di circa 500 miglia che impegnerà i concorrenti per poco meno di una settimana.

La regata è stata inserita nel calendario internazionale come qualificativa per il circuito mini, e grazie a ciò i cugini d'oltralpe Sono stati i piu' reattivi in fatto di iscrizioni. E i nomi sono davvero altisonanti... spiccano subito Sam Manuard, Isabelle Joschke, Erwan Le Roux, Quentin Monegier... quattro personaggi che hanno scritto pagine importanti della storia dei Mini.
Primo tra gli iscritti Italiani il Trentino, gia' Campione Italiano, Maurizio Vettorato che avra' il piacere e l'onore di avere a bordo come co-skipper Giovanni Soldini.

Gli appassionati dei Mini avranno l'onore di conoscere sui pontili dello Yacht Club Italiano uno dei più interessanti personaggi del Circuito Mini degli ultimi anni. Stiamo parlando di Isabelle Joschke che nelle ultime stagioni ha inanellato un palmares impressionante per consistenza e regolarità.
Un altro sicuro protagonista di questa regata sarà sicuramente Erwan Le Roux.

Tra gli italiani oltre al gia citato Vettorato, possiamo segnalare i primi della compagine: Andrea Caracci in coppia con Claudio Gardossi sul prototipo Speedy Bonsai, Stefano Paltrinieri e Guido Baroni sul Naus "OK Baby".

La classe mini Italia sembra aver ripreso il ritmo degli anni 90, e speriamo che le considerazioni apparse sul sito di Cino Ricci “In Italia … mancano gli Sponsor e soprattutto i velisti Oceanici che fino a poco tempo fa ci rappresentavano nelle classiche per le classi maggiori. Dopo i Soldini, Malingri, Bianchetti, DeGregorio, più nessuno riesce ad avere il budget necessario nè, almeno mi sembra lo cerchi con la determinazione dei citati. Abbiamo valori che potrebbero, come D'Alì, Caracci, Manzoli e qualche altro, ma....aspettiamo che la Classe Mini che è attiva e da cui possono spuntare nuovi volti, dia i suoi frutti..” siano presagio di buone nuove per la generazione futura di navigatori Italiani.

Per quanto riguarda i velisti nostrani segnaliamo certa presenza di Gaetano Mura su Castelpesca in coppia con Pasquale De Gregorio

Luciano Gessa sarà invece co-skipper di Luca Zoccoli a bordo di Monfleet sponsorizzata da Bricofer

Appuntamento quindi a Genova il 7 Aprile 2007. Si potrà seguire la regata dal sito della classe http://www.classemini.it e dal sito ufficiale http://www.gpi-mini650.com/

da SailingSardinia [http://www.sailingsardinia.it/2007/minigp.htm]

10.05.2005 Gaetano Mura segna il tempo da battere

Gaetano Mura con  Pago, il suo minitransat, ha fatto il Giro di Sardegna in solitario in 4 giorni e 22 ore. Non è un gran tempo, ma è il primo tentativo e lancia la sfida a chiunque voglia cimentarsi nell'avventura

Gaetano é partito studiando le carte meteo che annunciavano una perturbazione entrante che avrebbe dovuto spingerlo con dei bei venti in tutto il Giro di Sardegna. Ma già al secondo giorno arrivano le prime bonacce. Però Gaetano è veramente entusiasta dell'esperienza.

E' stata una bella esperienza, e molto allenamento sono molto soddisfatto della mia forma fisica ho dormito 10 o 15 minuti per volta per un tot.di circa 15 ore in 5 giorni senza avere nessun problema di affaticamento.

Ironia della sorte a Spartivento ho avuto il massimo della bonaccia nonostante le carte meteo davano un buon Scirocco,e davanti a casa  all'arrivo ho fatto le velocità massime del percorso planando a 16 nodi per circa 2 ore.

tratto da SailingSardinia

21-04-2004 I Ministi

Mi piacciono i Ministi, parlano poco, fanno. Forse parlano solo fra loro, nel mondo variegato della vela sono quelli che si sentono meno. Quando però c'è la Mini, ne salta sempre fuori qualcuno che si fa sentire e vedere!
Per lo più, per vederli bisogna passare per le cronache in Francese o in Inglese perchè i nostri media li ignorano totalmente. E sì che ce ne vuole perchè i Francesi o gli Inglesi si accorgano di uno di noi: Soldini e Bianchetti insegnano, o vali veramente o non esisti.

Ho seguito la Roma e mi è tornato in mente il nome di uno dei soliti "pazzi" che stava costruendosi il suo Mini con in testa il sogno della Mintransat, e l'ho ritrovato in classifica al secondo posto. E' Mura, con il suo Pago, in coppia con Pelizza. Mi piace questo Sardo, che ha portato a termine la sua barca e ha trovato in Pelizza un buon appoggio per iniziare a scoprire i segreti della barca e di se stesso. Mi piace pensare ad un altro che come chi l'ha preceduto, sarà un pezzetto di tricolore alla Minitransat da seguire.

Mi comunicano che per una rettifica all'ordine di arrivo, Gaetano Mura è primo nella sua classe. Ho anche letto le sue dichiarazioni dopo l'arrivo e mi ha fatto piacere costatare che il giovane Minista ha capito con quanta sofferenza a volte si portano a termine la regate. Dalle sue frasi risaltano anche la passione e la tenacia che lo animano e che gli consentiranno di realizzare il suo sogno.

Non basta essere duri, bisogna durare ad essere duri.

Cino Ricci. Tratto da VELAITALIA NEWS

21-04-2004 Duro esordio per Gaetano Mura

Gaetano Mura si becca alla sua prima uscita ufficiale una sburianata coi controfiocchi. ma non si lascia intimorire...

La Roma x 2 edizione 2004 passerà alla storia per una delle più dure. Tutti abbiamo sentito le notizie dei tragici avvenimenti che hanno accompagnato questa regata d'altura mediterranea. Un ragazzo ha perso la vita, non per le dure condizioni meteo, ma per un'avaria ad un bozzello di una volante. Diverse imbarcazioni si sono rovesciate, altre hanno rotto l'albero...

Pago, piccola piccola, ha invece retto bene. Non solo. Al cancello di Capri è passata in prima posizione, che risulterà la posizione finale visto l'interruzione della regata per avverse condizioni meteo.

"Ho passato tre giorni terribili. Col mio compagno Pelizza (che è anche il progettista della barca) non ci siamo fermati un attimo. Purtroppo sono stati tre giorni di groppi. Sai, se trovi 40 nodi costanti ti organizzi, riduci vela e aspetti che passi. Invece se trovi i groppi ti ritrovi a dover ridurre tela e dopo un pò il vento cala e ridai su tela. Questo per tre giorni di seguito condito da una pioggia che non ci ha mai abbandonato. Le onde sembravano montagne. Spinte da un vento da Ovest non sono mai calate e per ben tre volte ci hanno fatto andare con l'albero in acqua. Ma Pago è sempre ritornata su.

Abbiamo visto una barca rompere l'albero vicino a noi. Nella notte abbiamo intravisto un razzo di soccorso. Quando il vento è diventato fortissimo siamo scappati in poppa alla folle velocità di 14 nodi. Quando il gps ci ha segnalato che eravamo a meno di quindici miglia dalla terra abbiamo dovuto metterci alla cappa per paura di duri incontri. Ieri notte siamo riusciti a raggiungere Stromboli e abbiamo trovato un buon ridosso. Solo ieri sono riuscito ad avere notizie dei disastri capitati sulle altre barche. Adesso ( alle ore 10.00 del mattino di oggi) siamo in partenza per il Lazio. Per fortuna è tornato il sole e il vento è calato tantissimo. Spero di riuscire a partecipare alla Corsica X 2. State comunque tranquilli che appena torno vi farò avere un resoconto dettagliato".

Gaetano Mura è sembrato entusiasta dell'esperienza, anche se era toccato dal triste episodio capitato al velista caduto. Certo è che la sua prestazione non è passata inosservata. Anche Cino Ricci, utilizzando una foto di Sailing Sardinia (Cino i diritti.... per te sono gratis!), evidenzia quanto quest'esordio di Gaetano l'abbia colpito!

www.cinoricci.it

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