BIOGRAFIA

Gaetano nasce il 7 luglio 1968 a Cala Gonone sulla costa orientale della Sardegna.
In questo paradiso
naturale  sboccia  da bambino il suo forte e profondo amore per il mare.

Ancora adolescente s’imbarca come mozzo nei pescherecci locali per immergersi nella cultura marinara, poi come comandante nei traghetti trasporto passeggeri di piccolo cabotaggio. Sempre a Cala Gonone. Ma Gaetano ama le sfide e l’innovazione e a soli vent’anni acquista il Dovesesto un fatiscente veliero d’epoca di 23 metri che restaura con le sue mani. Un altro importante passaggio che lo porta ad approfondire la conoscenza del mondo nautico.  Inizia il suo rapporto con la vela,  il Dovesesto diventa il modello di navigazione sostenibile nel Golfo di Orosei, una svolta rispetto al fenomeno dei traghetti stracarichi di turisti durante l’alta stagione.

Il Dovesesto non è solo lo strumento per guadagnarsi da vivere, ma anche la sua palestra per il suo futuro da navigatore oceanico. Autodidatta per forza di cose ha imparato a navigare da solo, trasformando la sua passione in un impegno concreto attraverso studio e determinazione. Imparando a comprendere il vento onnipresente nella sua isola.

La capacità di durare, la resilienza emerge con forza nel 2009. Con la partecipazione alla Mini Transat, la regata transoceanica che si corre ogni due anni, a bordo dei Mini – imbarcazioni da 6 metri e 50 – in solitario, senza sosta e senza possibilità di comunicare. La linea d’ombra da superare per i velisti, il passaggio alla maturità.

Alla MiniTransat emergono le qualità di Gaetano, la sua vocazione è la navigazione in solitario, quella che gli è più congeniale e per la quale sente di avere una predisposizione fisica e mentale.

Gaetano ha raccontato questa impresa in un video prodotto grazie a delle microcamere a cui, nella solitudine più totale e in mezzo all’oceano, confessa la sua ansia, le sue paure, la sua disperazione ma anche la voglia di tagliare il traguardo. Un racconto forte che, non a caso, vince Il Paladino d’oro allo Sport Film Festival 2010 di Palermo.

Nel 2011 inizia il percorso con i class40 e un programma di partecipazione alle regate oceaniche più importanti. La barca viene costruita in un cantiere anomalo: quello di Bert Mauri in una collina vicino Rimini, in un luogo circondato dagli ulivi. Un’ “officina” artigianale, ma di eccellenza dove si traduce in concreto il progetto dell’architetto navale e skipper francese Sam Manuard.

Nel 2012 il varo della barca e la partecipazione alla Palermo Montecarlo (vince nella sua classe) e alla Middle Sea Race ( secondo). Poi nel 2013 la partecipazione alla regata oceanica Les Sables Horta Les Sables (terzo nella seconda delle due prove) e soprattutto la Jacques Vabre (una delle regate oceaniche più prestigiose) in coppia con l’architetto navale, skipper ed amico Sam Manuard. Nella regata Gaetano disalbera ma con una operazione incredibile riesce a recuperare e rimontare l’albero (una vera impresa e infatti Il Giornale della Vela, il più autorevole giornale del settore, lo nomina velista del mese e lo candida a Velista dell’anno). Ma non è finita qui perché la regata procede e solo per un soffio si evita la collusione con un cargo; altri danni per la barca. Ma nonostante le dure condizioni tecniche Gaetano non si arrende e riesce a tagliare il traguardo: primo degli italiani e  dietro tante altre barche. La conferma delle parole di Ricci: “Non basta essere duri, bisogna durare ad essere duri”.

Dopo l’esperienza con la Jacques Vabre Gaetano si dedica al Mediterraneo e nel 2015 vince con grande determinazione la Roma x 1. La regata dove  hanno vinto i maggiori velisti italiani.

Solo Round the Globe Record

Il 15 ottobre 2016 Gaetano parte da Cagliari per il tentativo di giro del mondo in solitario, senza sosta e senza assistenza in class 40. Un’impresa riuscita solo al cinese Guo Chuan, in 137 giorni ma con un percorso diverso, che dopo circa un mese dalla partenza di Gaetano scompare in Pacifico. La navigazione in solitario procede dal Mediterraneo, scende in Atlantico doppia il Capo di Buona Speranza ed entra in Oceano Indiano. Qui urta con un UFO (un oggetto non identificato) che costringe il navigatore ad una prima riparazione dei timoni. Ma non è finita qui durante una violenza depressione, in direzione di Cape Leeuwin, subisce un avaria che lo costringe a fare rotta sul porto di Perth e far sfumare il giro del mondo.

Velista dell’anno 2017

Al Vela Festival, organizzato dalla prestigiosa rivista Il Giornale della Vela, è stato nominatp Velista dell’Anno 2017 oltre per le sue abilità sportive per la capacità di   comunicare  questo sport oltre la cerchia degli appassionati.

Gaetano Mura Solo

Uno spettacolo dove racconta la sua esperienza di navigazione estrema con la lettura dei diari di bordo (con la voce dell’attore Giacomo Casti) accompagnate dalla musica di Arrogalla, poi il progetto sonoro (4 minuti di suoni e rumori registrati in oceano), il filmato con le immagini (registrate in oceano) e poi il racconto con il giornalista Giovanni Maria Bellu. Lo spettacolo è stato presentato al Teatro Comunale di Cagliari  come anteprima del Festival Marina Café Noir  e all’interno del Festival Cala Gonone Jazz